Cedolare secca: quando conviende aderire?


La cedolare secca sugli affitti è un esempio di deroga al principio di progressività che caratterizza l’ordinaria tassazione dei redditi. Il contribuente dovrà operare delle scelte di convenienza economica per capire se sarà opportuno aderire o meno al regime.

La prima valutazione sommaria, ma potenzialmente fuorviante, è ritenere che, poiché l’aliquota IRPEF più bassa è pari al 23% e l’imposta di registro sul canone annuo è del 2%, sia in ogni caso più conveniente l’aliquota al 21%, stabilita per il nuovo regime.

Considerazione di cui tener conto:

Un esempio:

Reddito inferiore a 15.000 EURO:

Oneri aggiuntivi:

Reddito compreso tra 15.000 e 28.000:

Redditi superiori a 28.000 EURO:

N.B: Tale ipotesi è stata compiuta semplificando la fattispecie ed omettendo eventuali detrazioni – deduzioni  d’imposta

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