Lettere di Compliance e richiesta di documenti inviate da Agenzia entrate, cosa fare?

Aggiornamento del 2-10-2017: E’ fissato per oggi il termine di scadenza dell’esibizione dei documenti e della compilazione dei modelli rettificativi (utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso) a seguito delle lettere ricevute dall’agenzia delle entrate nei mesi di Luglio.

l’Agenzia delle Entrate già da due anni invia ai contribuenti delle comunicazioni in cui richiede documentazione per i controlli formali o, in alternativa, comunicazioni riguardanti lettere di compliance (avvisi riguardanti difformità tra il dato presente in anagrafe tributaria sui redditi percepiti e quelli indicati nel modello di dichiarazione fiscale).

Dati relativi agli studi di settore inviati:

  • Coloro che hanno ricevuto queste comunicazioni (tra il mese di maggio e luglio le Entrate hanno infatti inviato centinaia di lettere che segnalavano ai contribuenti anomalie nella dichiarazione dei redditi, invitandoli a fornire spiegazioni al Fisco e/o a mettersi in regola) hanno due opzioni: 

  • se ritengono corretti i dati riportati nella loro dichiarazione, potranno comunicarlo all’Agenzia entro il 2 ottobre, indicando eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti dal Fisco, evitando che l’anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio; 

  • se, invece, ritengono corrette le segnalazioni dell’Agenzia, possono regolarizzare la propria posizione inviando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta tramite l’istituto del ravvedimento operoso ( 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997). 

Lettere di Compliance:

    • Per quanto concerne la cosiddetta lettera di compliance, si ricorda che da qualche anno l’Agenzia delle entrate ha messo in atto nuove forme di dialogo e di collaborazione con i contribuenti con l’obiettivo di promuovere l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari. Tra le iniziative avviate, vi è quella di predisporre e inviare una comunicazione a chi risulta non abbia compilato correttamente la dichiarazione dei redditi, con l’invito a fare una verifica sulle anomalie rilevate. In questo modo, il destinatario della lettera ha la possibilità di mettersi in regola, evitando che le irregolarità riscontrate dall’Agenzia diventino il motivo dell’emissione di un avviso di accertamento, o di fornire elementi idonei a giustificarli.

      In sintesi, le comunicazioni sono inviate quando risulta che un contribuente ha percepito e non dichiarato, o lo ha fatto solo in parte, uno dei seguenti redditi:

      • redditi di lavoro dipendente o di pensione;

      • assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato;

      • redditi derivanti da contratti di locazione di immobili;

      • redditi di partecipazione in società, associazioni fra artisti e professionisti, imprese familiari, aziende coniugali;

      • redditi di capitale derivanti da utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali;

      • altri redditi (redditi d’impresa derivanti da plusvalenze e sopravvenienze attive, redditi di lavoro autonomo, redditi diversi).

      Infine, nel comunicato stampa sopra indicato, l’Agenzia ricapitola i canali di assistenza a disposizione dei contribuenti che avessero ricevuto questo tipo di comunicazioni:

      Canali tramite i quali è possibile avere chiarimenti o rispondere all’Agenzia:

    • Centri di assistenza multicanale (Cam);

    • Direzione provinciale di competenza;

    • Uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale.

    • Inoltre, tutte le informazioni sulle lettere per la compliance sono disponibili in una nuova sezione dedicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

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