Le modifiche ai trattamenti pensionistici a seguito della manovra Monti


Aggiornato al 2/1/2012

Dal primo gennaio 2012 tutti contribuenti conteggeranno i versamenti previdenziali con il sistema contributivo pro rata. Viene eliminato il sistema delle quote, legate alla somma di età anagrafica e contributiva, per le pensioni di anzianità. Viene anche elevata a 66 anni la soglia di vecchiaia per gli uomini e 62 anni per le donne (arriverà a 66 anni entro il 2018). Vengono aboliti gli altri enti previdenziali quali Enpals e Inpdap, che confluiscono entrambi nell’Inps.

Breve sintesi dei cambiamenti previsti:

Sistema contributivo:

Pensioni Anzianità:

Requisiti per accedere alla pensione anticipata:

Meccanismo delle cosidette “finestre mobili”:

Donne del settore privato:

Pensioni di vecchiaia:

Autonomi e casse di previdenza:

Benefici pensionistici per lavorari usuranti:

Contributo c.d. “pensioni d’oro”:

Assegno sociale:

CORRETTIVO NATI NELL’ANNO 1952:

DIVIETO DI CORRISPONSIONE EMOLUMENTI E PENSIONI IN CONTANTI:

COMUNICAZIONE INPS DELL’1/2/2012:

PLATEA DI LAVORATORI ESCLUSI DALLA RIFORMA MONTI:

 GIOVANI LAVORATORI

Il contenuto della circolare:

LE ALTRE MISURE DELLA MANOVRA MONTI:

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